Vantaggi delle strutture massive sul comfort termico in fase estiva
Lo studio analizza il comportamento termico di due diverse tipologie di involucro, mettendo a confronto l’impatto reale della massa superficiale e dell’inerzia termica sulla regolazione delle temperature interne.

L’aumento delle temperature rende cruciali le strategie passive e l’inerzia termica per il comfort estivo. Tuttavia, la normativa italiana e il decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi) si focalizzano sulla riduzione della trasmittanza per contenere i consumi, trascurando il ruolo fondamentale della massa sul benessere abitativo.
Poiché gli attuali metodi di calcolo per la certificazione energetica e la simulazione dinamica faticano a cogliere il reale comportamento termico delle pareti massive, si è resa necessaria una sperimentazione diretta — condotta nella caldissima estate 2022 — per valutare le prestazioni effettive delle strutture al variare della loro inerzia termica.
Caso Studio
La sperimentazione è stata condotta in un lotto situato nella città di Ancona, ricadente in zona climatica D.
Le misurazioni sono avvenute nel mese di luglio 2022, un periodo caratterizzato da temperature medie nettamente superiori rispetto a quelle registrate negli anni precedenti.
Lo studio ha confrontato due box identici, privi di finestre e raffrescamento, differenziati solo dalla parete esposta a sud:
- Struttura massiva: realizzata con un blocco in termo-laterizio intonacato su entrambi i lati, per uno spessore totale di 49 cm. Questa parete presenta una massa superficiale di 445,50 kg/m² e una trasmittanza termica di 0,192 W/m²K.
- Struttura leggera: composta da pannelli interni in cartongesso, lana di roccia, pannello in OSB e intonaco esterno, per uno spessore totale di 30 cm. La massa superficiale è di 85,10 kg/m² con una trasmittanza termica pari a 0,144 W/m²K.
I dati climatici esterni sono stati raccolti da una centralina dedicata, mentre all’interno di ogni box sensori specifici hanno registrato con cadenza temporale al minuto l’andamento della temperatura dell’aria interna e le temperature superficiali delle pareti in esame.
Tutte le caratteristiche termofisiche delle pareti esterne nell’articolo completo
Analisi Risultati
I risultati qui illustrati si concentrano sulla settimana compresa tra il 18 e il 24 luglio 2022, periodo rappresentativo del comportamento rilevato nel periodo estivo. L’analisi dei dati ha fatto emergere dinamiche chiare e in contrasto con le logiche puramente legate alla trasmittanza:
- Migliore prestazione termica della massa: la struttura massiva mantiene temperature interne dell’aria costantemente più basse rispetto a quella leggera per quasi tutto il periodo, con una differenza media di 2,46°C.
- Picchi di calore ridotti con parete massiva: la parete leggera subisce innalzamenti termici rapidi e netti sotto l’azione del sole, arrivando a essere fino a 5,68°C più calda della struttura massiva.
- Comportamento notturno: durante le ore notturne la struttura leggera scende più velocemente di temeratura ma non arriva comunque a compensare i picchi di calore diurni.
Sebbene la struttura massiva presenti un valore di trasmittanza termica superiore rispetto a quella leggera (0,192 W/m²K contro 0,144 W/m²K), ha dimostrato all’atto pratico un comportamento termico complessivo decisamente migliore.
Tutti i risultati della sperimentazione nell’articolo completo
Conclusione
Questo studio conferma, da un lato, l’indiscutibile vantaggio dell’involucro inerziale nel controllo del surriscaldamento estivo e, dall’altro, la necessità di aggiornare e migliorare i metodi di simulazione numerica affinché attribuiscano il giusto peso all’inerzia termica ai fini della reale valutazione del comfort termo-igrometrico degli ambienti abitativi.
Nell’articolo completo
Nell’articolo completo di Murature Oggi 145 sono illustrati i dettagli della sperimentazione, l’analisi puntuale dei dati termici registrati e i risultati completi del confronto prestazionale tra strutture massive e leggere.
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