Decalogo dei materiali sostenibili per un edificio “Green”

Bacco V.

L’articolo approfondisce le caratteristiche che rendono realmente sostenibile un materiale da costruzione, andando oltre il solo tema dell’efficienza energetica. A partire dagli obiettivi europei per l’edilizia “Green”, vengono analizzati i principali criteri di valutazione e un decalogo di requisiti legati a prestazioni, durabilità, impatti ambientali, riciclabilità e rapporto con il contesto locale.

Aspetti da considerare

Negli ultimi anni la sostenibilità degli edifici è stata valutata soprattutto in relazione alla riduzione dei consumi nella fase d’uso. Una visione più completa deve però considerare anche sicurezza, comfort, durabilità e impatti ambientali legati a produzione, trasporto e fine vita dei materiali.

La Direttiva (UE) 2024/1275, nota come Direttiva “Case Green”, punta a un patrimonio edilizio più efficiente, alimentato da fonti rinnovabili e con emissioni di CO₂ prossime allo zero, mentre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) promuovono, nell’edilizia pubblica, materiali a basso impatto lungo l’intero ciclo di vita.

Un materiale sostenibile deve quindi garantire adeguate prestazioni energetiche, acustiche, meccaniche e di sicurezza al fuoco, tenendo conto anche di provenienza delle materie prime, durabilità, manutenzione e possibilità di recupero o riciclo.
La sostenibilità deriva così dall’equilibrio tra aspetti ambientali, economici e sociali.

Le 10 caratteristiche più importanti dei materiali sostenibili

Per una valutazione più completa della sostenibilità dei materiali da costruzione, è possibile considerare dieci caratteristiche fondamentali:

  1. Materie prime disponibili – preferire risorse rigenerabili o abbondantemente disponibili in loco (come l’argilla). Nel caso dell’argilla, anche l’attività estrattiva può essere accompagnata da interventi di recupero e riqualificazione ambientale delle cave.
  2. Assenza di emissioni dannose – garantire sicurezza per ambiente, lavoratori e occupanti. Il laterizio è un materiale stabile e resistente alle aggressioni ambientali.
  3. Stabilità dimensionale – evitare problematiche correlate a variazioni delle condizioni ambientali (per esempio: termiche e contenuto di umidità).
  4. Valutazione del consumo totale di energia (embodied energy) – ridurre l’energia consumata lungo l’intero ciclo di vita. Il laterizio presenta uno dei valori più contenuti di energia incorporata per chilogrammo tra i materiali da costruzione.
  5. Materiali di lunga durata – privilegiare materiali durevoli e con ridotte esigenze di manutenzione. La durabilità del laterizio è testimoniata da costruzioni che conservano la propria integrità strutturale per secoli.
  6. Idoneità all’impiego – assicurare le prestazioni richieste dall’opera, dall’isolamento e dall’inerzia termica fino alla resistenza meccanica, all’acustica e alla protezione dal fuoco.
  7. Multiprestazionalità – soddisfare più requisiti con un unico materiale. I blocchi in laterizio di nuova generazione possono integrare contemporaneamente isolamento e inerzia termica, permeabilità al vapore, resistenza meccanica, isolamento acustico, resistenza al fuoco, durabilità e ridotta manutenzione.
  8. Contributo allo smaltimento di altri materiali riciclati, recuperati o sottoprodotti – favorire l’economia circolare.
  9. Facilità di montaggio e maestranze locali – privilegiare l’uso di materiali conosciuti.
  10. Smaltimento e riciclabilità a fine vita – consentire recupero o smaltimento con impatti contenuti.

Conclusioni

Il laterizio può contribuire in modo significativo agli obiettivi della sostenibilità edilizia.

Le soluzioni POROTON® di ultima generazione, grazie alla loro multiprestazionalità, durabilità e salubrità, possono rispondere contemporaneamente a numerosi requisiti qualitativi e quantitativi richiesti a un edificio “Green”.
Una scelta consapevole dei materiali diventa così parte integrante del percorso verso un patrimonio edilizio più efficiente, durevole e sostenibile.

Nell’articolo completo

Nell’articolo completo di vengono analizzati i principali criteri che definiscono la sostenibilità dei materiali da costruzione, raccolti in un decalogo utile per orientare scelte progettuali più consapevoli.